A Taranto, alla foce del fiume Chidro, lungo la costa ionica, è stato costruito un enorme impianto di sollevamento, che doveva servire a trasportare l'acqua dolce da una sorgente fino alle vasche di miscelazione, aggiungendola a quella salmastra estratta dai 16 pozzi. L'impianto, costato 45 milioni di euro, avrebbe dovuto erogare 255 litri d'acqua al secondo, ma non funziona. La fonte d'acqua potabile è inquinata dalle infiltrazioni salmastre e nell’area dell’impianto si pensa di edificare un villaggio vacanze.