L’opera fu cominciata nel 1978 dal Consorzio di bonifica, ma ha avuto il suo freno a mano in una serie di contenziosi sulle espropriazioni e fra le imprese. Di recente è stata la Regione a divenirne proprietaria. La proprietà è stata infine ceduta al Comune che, dopo un lungo “braccio di ferro” con il Genio civile sulla valutazione del valore dell’immobile, corrisponderà alla Regione (in 5 rate) 1,5 milioni di euro, vale a dire le somme da questa erogate negli anni per il sito.